Le testimonianze di chi guarda al futuro dai cinque continenti. Alla presentazione della rivista l’intenso ricordo di Gian Porro e il progetto dei murales. Tra i temi anche storia e futuro della Saclà, i ribelli di Santa Libera. Presentato il bavagliolone del Bagna Cauda Day ed eseguita in prima mondiale la marcia musicale dedicata ad Astigiani








È stata una presentazione intensa, sentita, a tratti commovente. Diavolo Rosso gremito, venerdì, per sfogliare insieme le 120 pagine del 56° numero della rivista Astigiani. Si comincia con un collegamento plurimo internazionale per raccontare 22 storie di giovani astigiani che studiano e lavorano all’estero. Dalla Germania all’Olanda, da New York all’Estonia, passando per Tolosa, Vancouver e la Svezia, ecco i volti sorridenti dei Millenials e dei ragazzi della Generazione Z che sulla rivista hanno raccontato a Irene Trione le ragioni della loro scelta di “emigrare” e i legami che mantengono con Asti. Nasce così la rete dei “germogli astigiani” che la rivista intende allargare con nuove testimonianze per “non perderci di vista”.
Dal futuro al passato con il racconto dei ribelli di Santa Libera, giovani partigiani che nell’estate del 1946 ripresero le armi e da Asti tornarono sulle colline delle Langhe: una protesta che scosse la vita politica del Dopoguerra, raccontata da Edoardo Angelino e Laurana Lajolo. Altro tema: Astigiani ha dedicato la copertina e un ampio servizio al passato, al presente e al futuro della Saclà, uno dei marchi storici dell’industria locale. Pippo Ercole, in un messaggio video, ha spiegato le ragioni del trasferimento nel nuovo stabilimento di Castello d’Annone e il progetto di recupero dell’area cittadina, finora occupata da Saclà, dove nasceranno, accanto a hotel e aree commerciali, anche uno spazio museale, aziendale e un centro di ricerca.
Il cuore della rivista si è infine aperto per dare spazio alle testimonianze degli amici e dei tanti che hanno condiviso idee e progetti di Gian Luigi Porro, scomparso nel giugno scorso. Un inedito “Confessiamo che ha vissuto” che ha coinvolto il pubblico e il direttore Sergio Miravalle. Si è parlato anche di progetti futuri a lui dedicati: dal recupero delle cantine storiche, alla nascita di un ostello della gioventù, fino all’idea di affidare al figlio Stefano “Pedro” Porro la direzione artistica di un progetto per arricchire e colorare vari angoli della città con murales dipinti da artisti internazionali. In questo contesto è stato presentato il nuovo bavagliolone del prossimo Bagna Cauda Day, illustrato da Pedro Porro con il motto “Questo bavaglio ci rende liberi” e una iconica Volvo Polar rossa che percorre il mondo. L’auto di Gian era parcheggiata proprio di fronte al Diavolo Rosso.
Si è poi passati a raccontare l’epopea musicale dei Fiati Pesanti che la sera ha trovato voce nel concerto della banda BasSettime, conclusosi tra gli applausi con l’esecuzione in prima mondiale della allegra marcia di Astigiani, scritta dal maestro Sergio Paolo Demartini, che si è conclusa con il coinvolgente e corale “Chicchiricchì” del pubblico.
Il sommario della rivista è come sempre particolarmente ricco. Oltre alle consuete rubriche ci sono pagine dedicate allo scienziato Francesco Vercelli, al giornalista Primo Maioglio, allo speziale Carletto Bergaglio, al magistrato Marcello Musso, al fotografo Giamelli e poi ancora all’intelligenza artificiale che fa parlare Vittorio Alfieri.








Il numero 56 di Astigiani di settembre è già nelle edicole e nelle librerie, al prezzo di copertina di 8 euro. I soci abbonati riceveranno la loro copia a casa o potranno ritirarla nella sede di Astigiani in via San Martino 2, di fronte a Palazzo Mazzetti, aperta tutti i martedì, giovedì e sabato pomeriggio dalle 16.30 alle 19. Le formule di abbonamento sono disponibili sul sito www.astigiani.it, dove è possibile acquistare o rinnovare la propria sottoscrizione anche online.
Hanno scritto per questo numero di Astigiani: Edoardo Angelino, Laura Avidano, Roberto Baracco, Carlotta Benedetti, Laura Bugliazzini, Marida Faussone, Carla Forno, Aldo Gamba, Paola Gho, Giovanni Ruffa, Giuliano Giovine, Donatella Gnetti, Piercarlo Grimaldi, Laurana Lajolo, Fulvio Lavina, Costante Marengo, Sergio Miravalle, Giulio Morra, Guido Rosina, Pippo Sacco, Irene Trione
