Dieci premi da 500 euro ciascuno proposti dall’Associazione Astigiani, da quattro cantine storiche e da Asti Agricoltura
Le borse di ricerca intendono favorire e stimolare l’indagine storica, sociale e antropologica dando visibilità a chi si impegna per riportare alla luce avvenimenti, personaggi, situazioni del nostro passato con il gusto e la capacità di raccontarli. “Cerchiamo giovani e meno giovani che abbiano voglia e capacità di scavare nella storia del nostro territorio arricchendo la memoria collettiva” dicono ad Astigiani.
In collaborazione con l’Archivio Teatralità Popolare di Casa degli Alfieri e Fondazione Piemonte dal Vivo.


Ecco in sintesi il progetto della “Borse di ricerca Luciano Nattino” che l’associazione Astigiani propone rivolgendosi soprattutto a studenti, singoli o in gruppo, delle scuole medie superiori e universitari che vogliano cimentarsi con il piacere della ricerca andando a trovare fonti scritte o orali e sappiano tradurle in elaborati di taglio giornalistico-divulgativo che la rivista Astigiani potrà pubblicare a beneficio dei suoi lettori. “Intitolare a Luciano Nattino, che è stato presidente della nostra associazione e ha portato avanti per decenni con dedizione la sua visione culturale e antropologica, facendo della ricerca storica e sociale uno degli elementi caratterizzanti della sua opera è per noi un modo per ricordalo e dirgli grazie” commenta Piercarlo Grimaldi, presidente dell’associazione Astigiani.

Ecco i nomi degli autori o classi cui viene assegnata la Borsa di Ricerca 2025 e i titoli dei temi presentati.
PATRIZIA MONZEGLIO
Viarigi: il Risorgimento vissuto da un piccolo paese dell’astigiano
STEFANIA MILITARU (5UA DELL’ISTITUTO AUGUSTO MONTI)
Arrivano gli americani: come gli aiuti statunitensi hanno contribuito alla ripresa economica del territorio Astigiano
GUGLIELMO GAMBINO
I ricordi dell’albergo Leon D’Oro di via Cavour ad Asti
LORENZO MAZZARIELLO
Lavorare nell’Asti fascista: la confederazione dei professionisti e degli artisti
MATTIA MAROCCO
A suon di tamburello: il Grande Viarigi del ’74
ROBERTO AMBROSIO
Morire ad un passo dal sole – breve storia del sacrificio dei Fratelli Olivero, partigiani per un sogno di libertà
LUISA VIGNA
Il lavoro svolto dal Giudice di Pace Giovanni Battista Pollara del Cantone di Montemagno, dipartimento di Marengo, durante il periodo del Governo Francese
ALESSANDRO ORAME
L’abate Giulio Cesare dei Conti di Calamandrana: il volto inedito di un gesuita letterato, amante della satira, nel “buon ritiro” del suo feudo di Calamandrana
SAMUELE NEGRO
C’era una volta a Dusino l’impianto funicolare più antico d’Italia
MATTEO MERLO E LEONARDO AMERIO (5SC DEL LICEO SCIENTIFICO VERCELLI)
Radici e voci di periferia: storia, trasformazioni e memorie del Villaggio San Fedele
La dotazione di 5000 euro frutto dell’alleanza tra Astigiani, quattro cantine storiche: Bava, Braida, Cascina Castlet , Coppo e Asti Agricoltura
Il progetto è dotato anche per la terza edizione di un fondo 5000 euro che sarà ripartito in dieci borse di ricerca da 500 euro ciascuno. “Questa dotazione – spiega il direttore della rivista Sergio Miravalle – deriva anche dall’alleanza che quattro primarie aziende vitivinicole astigiane (Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole, Coppo di Canelli) hanno stretto in occasione del Bagna Cauda Day. Li ringraziamo per la disponibilità e invitiamo altre realtà ad aderire a questa forma di nuovo mecenatismo culturale che potrà stimolare soprattutto i giovani ad occuparsi ed esplorare la storia dei nostri territori”.
In questo senso è importante anche il sostegno al progetto di Asti Agricoltura, l’organizzazione professionale agricola che fa capo a Confagricoltura. Il bando prevede che chi vuole concorrere alla borsa di ricerca invii entro il 30 marzo 2026 ad Astigiani (info@astigiani.it) il titolo dell’argomento sul quale intende lavorare con una descrizione del quadro d’indagine e della metodologia di ricerca: interviste, testimonianze, consultazione di archivi, fonti iconografiche ecc. L’autore dovrà anche inviare una propria breve biografia.
Le ricerche devono essere inedite e quindi non saranno accettate semplici rielaborazioni di testi o tesi già scritte che possono invece essere citati o servire da base per approfondimenti esclusivi e nuovi. I campi di interesse possono essere i più vari: avvenimenti e personaggi della vita politica, culturale, agricola, economica, religiosa, sportiva che abbiano avuto origine o con importanti punti di contatto, con il territorio dell’Astigiano, della Langa del Roero e del Monferrato.
Saranno preferite le ricerche su temi che non siano già stati trattati nei primi 49 numeri della rivista Astigiani, ma ne possono rappresentate un’estensione o un approfondimento. Il comitato scientifico, presieduto dal prof. Piercarlo Grimaldi, approverà entro il 31 maggio 2026 le ricerche prescelte incontrandone i propositori che avranno tempo sei mesi per completare i loro elaborati e inviarli ad Astigiani via mail per la definitiva valutazione del Comitato scientifico.
Entro il 31 ottobre 2026 saranno proclamati i dieci vincitori delle borse di ricerca Luciano Nattino e la premiazione avverrà durante la presentazione della rivista Astigiani che si riserva la pubblicazione degli elaborati in forma completa o in sintesi sulla rivista stessa o sul sito www.astigiani.it.
L’associazione Astigiani invita tutti i docenti a diffondere tra i loro studenti questa opportunità di cimentarsi con la ricerca sui temi storici, favorendone l’adesione e ne seguano il lavoro anche in chiave didattica. Le borse di ricerca potranno essere assegnate anche ad adulti, appassionati di storia, che propongano temi specifici.
Borse di ricerca Luciano Nattino
BANDO
- L’associazione Astigiani propone per l’anno 2026 le Borse di ricerca intitolate a Luciano Nattino. Il numero di Borse concesse potrà variare a seconda della quantità e qualità di proposte ricevute.
- È prevista una prima dotazione di 5000 euro da ripartirsi in dieci borse di ricerca da 500 euro ciascuna. Concorrono a finanziare le Borse di ricerca l’associazione Astigiani, le Case vinicole Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole, Coppo di Canelli e Asti Agricoltura.
- Oggetto delle Borse di ricerca: avvenimenti e personaggi, pubblici o privati della vita politica, culturale, agricola, economica, religiosa, sportiva che abbiano avuto origine o con importanti punti di contatto, con il territorio dell’Astigiano, della Langa del Roero e del Monferrato. Inoltre aspetti della vita di questi territori riconducibili alle memorie scritte o orali raccolte dal ricercatore, anche in singoli paesi, o in ambiti specifici.
- La scelta del periodo storico di ogni singola ricerca è libera. Si privilegerà il Novecento e i suoi legami con il nuovo millennio.
- Le proposte di ricerca con indicazione del tema e del metodo di elaborazione vanno inviate alla segreteria di Astigiani via mail entro il 30 marzo 2026 per la valutazione del Comitato scientifico che approverà la ricerca con indicazione metodologica entro il 31 maggio 2026
- Le ricerche ammesse dovranno essere presentate entro il 31 ottobre 2026. Dovranno essere scritte in lingua italiana e scaricabili al computer ed essere comprese tra le 15 mila e le 40 mila battute (spazi compresi) con allegata la dotazione iconografica e ogni altra eventuale forma di integrazione (audio, video ecc).
- La premiazione degli autori delle 10 Borse di ricerca Luciano Nattino avverrà durante la presentazione della rivista Astigiani nel dicembre 2026.
- L’Associazione Astigiani si riserva la pubblicazione degli elaborati in forma completa o in sintesi sulla rivista stessa o sul sito www.astigiani.it.

