
Mercoledì sera ad Asti si è creato un vuoto. Vuoto che ci vede fortemente coinvolti e colpiti per la terribile perdita di Gianluigi Porro. Per chi vorrà dargli un ultimo saluto, sabato dalle 10.30 alle 15 il feretro di Gian sarà al Diavolo Rosso. Seguirà sepoltura al cimitero di Asti.
Per questo l’assemblea di bilancio dell’Associazione Astigiani è stata spostata alle 16.30, mentre la presentazione del nuovo numero della rivista è confermata alle 18. Entrambi gli appuntamenti si terranno all’Istituto Agrario “Penna”. È rimandato invece ad altra data il picnic sui prati del futuro Bosco degli Astigiani.
Gianluigi Porro era un grande amico, sostenitore di associazione e rivista fin dai primi giorni. Autore di diversi articoli per le pagine di Astigiani, passando dalla storia in salsa astigiana del fenomeno beat a quella su Emanuele Pastrone, l’attore maschera.
Partecipe al Bagna Cauda Day, nella Carovana della Bagna col suo mitico volvone. Sempre vicino, presente, Vivace astigiano del Palucco, dirigente comunale, anima del Teatro Alfieri, di Asti Musica e di Asti Teatro. Tra i fondatori del “Diavolo Rosso” dove, assieme al direttore Miravalle, gareggiava a far eleggere il regalo da riciclo più particolare.
Ha giocato a calcio e suonato nella banda della zucche e nei Fiati Pesanti. Ha recitato nel Magopovero e nella compagnia Brofferio a ricoprire nel “Gelindo” il ruolo del “giovane” pastore. Un vulcano che, nonostante l’infame contingenza, non si è spento e non si spegnerà mai.
Sabato pomeriggio, durante la presentazione del nuovo numero della rivista nel cortile dell’Istituto Penna, lo ricorderemo con affetto.
